19 giugno 2009
Voli gratis per tutti!
08 maggio 2009
Che mondo sarebbe senza Nutella?

Che mondo sarebbe senza nutella?
Lo sapevate che Nutella era il marchio italiano più famoso nel mondo? Ben più famoso della Ferrari. Ebbene, adesso il marchio Nutella è considerato anche il marchio più affidabile del mondo. Da un'inchiesta della Reputation Institute risulta che il marchio Nutella è primo davanti ai colossi di Ikea, Johnson&Johnson, Nestlè, Sony ecc... secondo alcuni criteri come la fiducia, l'ammirazione, il rispetto, la stima, l'innovazione, governance, e qualità della performance.
Insomma in un periodo come questo che vede la scalata della Fiat, anche il marchio Nutella non può che riempirci di orgoglio a noi italiani.
Avanti tutta dunque col Made in Italy!
06 maggio 2009
Il lavoro più bello del mondo

Il lavoro più bello del mondo.
Un pò di tempo fa l'Ente del Turismo del Queensland in Australia aveva lanciato un concorso: 110.000 dollari per 6 mesi di lavoro su una piccola isola. Ben Southall, brittannico, è il vincitore e per i prossimi 6 mesi dovrà restare da solo sull'isola a fare il guardiano e occuparsi di pochi e semplici compiti come dar da mangiare ai pesci e controllare la vegetazione dell'isola. Insomma una vacanza a tutti gli effetti. Ma la straordinaria notizia non è questa, anche se 110.000 dollari per 6 mesi di lavoro sono una cifra stratosferica, il fatto è che l'ente del turismo australiano ha avuto la brillante idea di usare internet per promuovere il concorso, naturalmente con l'obiettivo di pubblicizzare il turismo in generale nel Queensland.
In breve... è stata la campagna di promozione del turismo con maggior successo di tutti i tempi. E sfido io! Provate a mettere voi in giro su Facebook, Youtube, MySpace e in migliaia di Blog la notizia che offrite un compenso di ben 110.000 dollari per restare da solo su una splendida isola australiana a dar da mangiare ai pesci! E' naturale che si ha subito l'effetto virale, come un virus appunto, che passa da bocca a bocca, da blog a blog, da sito a sito e ovviamente tutti quanti sono andati subito a cercare in internet guide turistiche e foto del Queensland e dell'Australia in generale.
E per tutto questo ovviamente, l'ente del turismo ha speso pochi spiccioli e niente più.
Davvero geniale, non trovate?
03 maggio 2009
Il Marketing della febbre suina

Il marketing della febbre suina
Come sfruttare la psicosi della febbre suina? L'agenzia di Guerrilla Marketing NewYorkese GoGorilla ha pensato di proporre ad un suo cliente, una strategia di Street Marketing destinata a far discutere: la pubblicità sulla mascherina.
C'è chi si è schierato contro definendola una subdola operazione pubblicitaria, lucrando su questa malattia e sui già 150 morti, e l'altra metà invece ha sorriso l'idea definendola geniale.
Sempre per il solito motivo per il quale si fa Guerrilla Marketing (ovvero far parlare di sè), sicuramente l'agenzia GoGorilla ha centrato l'obbietivo con piena soddisfazione del cliente.
30 aprile 2009
Il ritorno di MySpace
IL RITORNO DI MYSPACE - In foto Francesco Barbarani il Country Manager di MySpace Italia si è lasciato andare ad una intervista, che potete trovare tranquillamente in giro nel web, a dir poco fantasiosa, a mio parere. Barbarani è convinto che Myspace fra poco tornerà alla ribalta riprendendosi quel posto di leader dei Social Network che da un anno a questa parte è stato sovranamente preso da Facebook. Ricordo un anno e mezzo fa... Facebook stava iniziando a far parlare di sè ed io non ero ancora iscritto, come io naturalmente i milioni e milioni di persone nel mondo. Poi è scoppiata la mania... tutti dentro Facebook! E che dire, fu un grande successo. Oggi Facebook rappresenta il vero e unico sito di social network del web 2.0
MySpace è stato il primo, questo sì, però a differenza di Facebook è più brutto esteticamente perchè ogni utente è libero di crearsi la grafica (limitata) che desidera. Ma non solo questo... infatti è limitato anche strutturalmente, non è certamente immediato come Facebook, come creare link, caricare video e foto, postare news e richieste di amicizie... insomma Myspace è molto confusionario ed inoltre ha moltissime meno funzioni di Facebook, come il calendario eventi, i test, le "taggature" nelle foto e nei video e molte altre che non sto ad elencare.
Nonostante questo MySpace è convinta di tornare alla ribalta, offrendo maggiori contenuti e servizi di qualità come Facebook sfruttando il proprio gruppo d'appartenenza, ovvero l'impero Murdoch: Sky, Fox e le testate giornalistiche cartacee e digitali.
Però a mio parere non potrebbe funzionare. Ormai Facebook è entrato nel sangue degli internauti e la maggior parte degli utenti controlla quotidianamente la propria pagina di Facebook come controlla quotidianamente la posta elettronica. Il fatto è che MySpace adesso vorrebbe copiare Facebook, ma anzichè copiare dovrebbe differenziarsi come quasi già fa adesso... infatti MySpace è molto utilizzato in particolare dai musicisti per caricare le proprie canzoni e i propri video. Caro MySpace, se vuoi un consiglio, specializzati nel settore della musica!
Ecco i numeri degli utenti dei social network:
FACEBOOK: 175 milioni nel mondo, 5,5 milioni in Italia
MYSPACE: 81 milioni nel mondo, 2,1 milioni in Italia
NETLOG: 42 milioni nel mondo, 3 milioni in Italia
BADOO: 13 milioni nel mondo, 1,5 milioni in Italia
LINKEDIN: 36 milioni nel mondo, 400 mila in Italia
TWITTER: 6 milioni nel mondo, 8.000 in Italia
29 aprile 2009
Le Aziende più antiche del mondo
La classifica di Family Business: prima una locanda giapponese del 718, la Houshi Onsen
C'è un campo in cui le imprese italiane eccellono nelle classifiche mondiali. E' quello dell'anzianità di fondazione dove le nostre imprese familiari conquistano ben 6 posti tra le prime dieci.
Sono 13 però complessivamente le industrie del made in Italy presenti nella classifica di anzianità stilata da Family Business, una rivista americana specializzata proprio in aziende familiari, dove la Pontificia Fonderia Marinelli, che dall'anno mille produce campane, conquista il secondo posto.
LE PRIME DIECI - In testa alla classifica 2008 rimane saldamente in testa ancora una volta una realtà giapponese, che però non è più la Kongo Gumi, società attiva nella costruzione di templi buddisti nata nel 578, ma rea di aver ceduto alle lusinghe del mercato, visto che nel 2006 è stata acquisita dal gigante dell'edilizia Takamatsu. Nell'aggiornamento della graduatoria da poco pubblicata, infatti, la vetta è stata conquistata da Houshi Onsen, l'albergo-struttura termale guidato dalla stessa famiglia dal 718, quando fu fondato, secondo la leggenda, da un monaco buddista nel luogo indicato dal dio del Monte Hakusan.
La genesi delle imprese nostrane presenti in classifica sarà forse dai connotati meno spirituali, ma quanto ad antichità anche il made in Italy ha qualcosa da dire. La Pontificia Fonderia Marinelli, nata nell'anno mille ad Agnone (Isernia), come fonderia delle campane del Papa, conquista il podio ex equo con la cantina Chateau de Goulaine. Nata, come la storica cantina francese, nell'anno mille, la Marinelli usa ancora le antiche tecniche. Le sue campane risuonano ormai in tutto il mondo, da New York a Pechino, da Gerusalemme al Sud America, fino alla Corea. I dipendenti sono solo 20 e tra loro ci sono ancora cinque membri della famiglia Marinelli, con Pasquale direttore operativo. Per trovare un'altra impresa italiana basta scendere al quarto posto, dove si piazza la Barone Ricasoli, storico produttore di vino e olio d'oliva nato a Siena nel 1141, guidato da Francesco Ricasoli. Subito dopo, al quinto posto, ecco un nome storico del vetro, la Barovier & Toso, di Murano (Venezia): dopo essere stata fondata nel 1295, l'azienda è giunta ormai alla ventesima generazione dei Barovier che, nel 1936, si fusero con i Toso. Scendendo lungo la classifica si incontrano poi due aziende fiorentine. In ottava posizione c'è la Torrini, l'impresa produttrice di gioielli fondata dal capostipite Jacopo nel 1369 e in nona la Antinori, che produce vino a partire dal 1385. Per la decima in graduatoria ci si sposta in Veneto: è la Camuffo di Portogruaro (Venezia), impresa costruttrice di imbarcazioni nata nel 1438 nel porto veneziano di Khanià a Creta. Dalla fondazione, per mano di El Ham Muftì, ha venduto barche tra l'altro a Maometto II, alla Repubblica di Venezia, e perfino a Napoleone.
LE ALTRE - Le ceramiche di Grazia Deruta, azienda attiva a Torino dal 1500, hanno conquistato, oltre al mercato degli Stati Uniti, anche la dodicesima posizione. L'azienda è tallonata dalla Pietro Beretta, lo storico produttore di armi di Gardone (Brescia), capace tra l'altro di piazzare la mitica rivoltella tra le mani della spia più famosa del mondo, James Bond. Dopo questa pattuglia che si piazza nelle prime posizioni, occorre scendere fino al trentunesimo posto per trovare un'altra azienda del Made in Italy. È la Cartiera Mantovana, fondata nel 1615 dalla famiglia Marenghi, tuttora guidata da Cristina Marenghi e figli. Tutte nate nel '700 sono le ultime italiane che affollano la classifica di Family Business: la calabrese Amarelli Fabbrica de Liquirizia di Rossano Scalo (1731), la laneria Fratelli Piacenza di Pollone, in provincia di Biella (1733), la Fonderia Daciano Colbachini di Padova (1745), il Lanificio Conte di Schio (1757). da Corriere.it
27 aprile 2009
Un dominio per ogni nome
PARIGI - Accanto ai consueti .org, .com, .it, .mobi e così via potrebbe essere presto possibile scegliere anche domini come .london, .milano, .nyc o, chissà, .gallarate. L'idea di aggiungere i nomi delle città (ma anche di regioni) all'elenco dei domini esistenti è infatti al vaglio presso la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann), l'organismo no profit californiano che gestisce e regola l'intero sistema dei nomi di dominio, che ne ha discusso in questi giorni nel corso di una conferenza a Parigi.
CAMBIAMENTO - Se davvero l'Icann aprirà a tale possibilità, assisteremo a un cambiamento importante nel mondo degli indirizzi che ci guidano in internet, che a cominciare già dal prossimo anno si arricchirebbe così di una grande varietà di nuove estensioni. «Stiamo parlando dell'introduzione di migliaia di nuovi domini» ha detto Paul Levins, amministratore presso l'Icann, spiegando che «il sistema degli internet address è rimasto sostanzialmente invariato dal momento della sua creazione a oggi» e che i cambiamenti in programma avrebbero un «forte impatto sul modo in cui ci esprimiamo in rete».
RINNOVAMENTO – Come spiegato dai rappresentanti del regolatore, la novità risponderebbe non solo alla necessità di introdurre nuovi indirizzi più significativi e facili da ricordare, ma anche al più impellente bisogno di offrire una qualche scelta a chi deve registrare un nome di dominio. La stessa Icann lo scorso autunno ha infatti stimato che gli indirizzi ancora disponibili si esaurirebbero nell'arco dei prossimi 5 anni.PROPOSTA ANCORA PIU' LIBERALIZZATRICE - Ma nelle ultime ore sembra si stia affermando una proposta ancora più liberalizzatrice. Quella di realizzare indirizzi con estensioni di ogni tipo, da .buongiorno a .amore a qualunque cosa la fantasia ci suggerisca. Una novità importante, ma non l'unica presentata nella riunione parigina. L'Icann ha infatti anticipato anche l'apertura a indirizzi web registrati in caratteri non latini, come il cinese o l'arabo. Fino a oggi, chi utilizzava questi alfabeti era costretto a utilizzare dei correttivi logici per traslitterare i nomi dei domini e poterli così rendere accessibili sulla rete.
Attualmente, oltre la metà dei 162 milioni di domini internet hanno estensione .net o .com, a fronte di circa 250 estensioni disponibili (alcune nazionali, come .it e .fr, e altre tematiche, come .org, .edu e .info) ma con il nuovo sistema questa predominanza finirebbe presto per cadere. Grandi aziende, città, organizzazioni internazionali, gruppi religiosi, e anche privati cittadini, chiunque potrà avere il proprio indirizzo Internet con il proprio nome come estensione. Certo, a patto che se lo possa permettere: un dossier di richiesta per una nuova estensione, secondo le previsioni dell'autorità di denominazione per i domini francesi (Afnic), costerà decine di migliaia di dollari, e dovrà dimostrare la solidità finanziaria e la competenza tecnica del richiedente. E poi c'è il problema dei diritti d'autore. Come evitare che una persona qualsiasi registri un indirizzo Internet utilizzando come estensione, per esempio, una marca molto nota, o il nome di una celebrità? L'Icann non ha finora fornito risposte ufficiali, ma di certo non potrà trascurare quella che già molte aziende vedono come una minaccia ai loro introiti.
Da Corriere.it
24 aprile 2009
Libro di Seth Godin - I piccoli saranno i primi
Le idee sono tante, soprattutto quelle che circolano in giro per la rete, nei portali, nei siti, nei blog. Così come tanti sono gli amanti del Marketing, quelli che hanno l'acquoilina in bocca ogni volta che leggono le ultime notizie di guerrilla marketing che vengono da ogni parte del mondo. Seth Godin ha riunito otto anni di post, articoli, notizie e quant'altro da lui prodotto. Idee e storie di successo che vi faranno sorridere, divertire ma anche provare un pizzico di invidia perchè non potrete fare a meno di pensare: "caspita che idea geniale, però semplice... se l'avessi avuta io!E invece quell'idea l'ha avuto un altro e ha saputo sfruttarla.Seth Godin è l'autore di sette best-seller internazionali. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato: La mucca viola, contiene una fantastica sorpresa, Tutte le palle del marketing ed è anche uno degli autori e curatore de Il ruggito della mucca viola. E' fondatore e CEO di Squidoo. Il suo blog è tra i più letti e linkati del mondo e non solo nel campo del business: è uno dei cento più visitati in assoluto - www.SethGodin.com(recensione a cura di Stefano Mastronicola)
21 aprile 2009
Nocciolina da Visita

Nocciolina da visita
Prego, prenda la mia nocciolina da visita! Biglietti da visita particolari.
L'ultima trovata viene dal Giappone, dove la Arigatou Co. Ltd. , azienda specializzata in incisioni laser su prodotti alimentari, ha inventato il “Taberu Me”, ovvero il biglietto da visita stampato su una nocciolina! Originale, ma forse utile soprattutto in caso di incontri allo zoo!
20 aprile 2009
La Filosofia di Google
Per Google le risorse umane sono una priorità fondamentale. Oggi, grazie ai 2.500 dipendenti sparsi in tutto il mondo, il motore di ricerca più famoso è una macchina da soldi.Il fatturato ammonta a 6,1 miliardi di dollari e il suo valore in borsa ha raggiunto l’incredibile cifra di 152 miliardi di dollari. Questi risultati sono stati raggiunti anche grazie ad una strategia aziendale vincente messa a punto dagli alti dirigenti dell’azienda. Fortune l’ha messa al primo posto fra le cento aziende in tutto il mondo dove è più bello lavorare.
Per questo motivo nessun dipendente se ne vorrebbe andare. Ma vediamo il perché.Ogni dipendente ha a disposizione il 20 per cento del proprio orario di lavoro (quindi retribuito) da dedicare al relax creativo: in Googleplex, la città dell’azienda in California, ci sono sale per massaggi, palestre, piscine, campi da basket, pallavolo e beach volley, sale giochi, tavoli da biliardo e ping pong, pareti da arrampicata… e chi più ne ha più ne metta.
I dipendenti girano in monopattino all’interno dell’azienda e in Italia non è da meno. Qui si fa colazione e pranzo tutti insieme indipendentemente dai ruoli ricoperti in azienda: dirigenti e stagisti, contabili e programmatori. Tutti insieme come una grande famiglia. Questa filosofia aziendale deve essere alla base di qualsiasi realtà produttiva, piccola o grande che sia. “Un dipendente felice vale come dieci dipendenti insoddisfatti”.
L’ambiente di lavoro deve essere il più rilassato e confortevole possibile per far sì che il dipendente riesca a dare il massimo del suo potenziale produttivo.Google ha messo in pratica questa strategia e adesso sta raccogliendo i suoi frutti.
Le altre aziende, che da dieci anni a questa parte stanno invidiando l’incredibile successo di Google, forse dovrebbero prendere spunto da queste idee per migliorare il grado di fiducia e soddisfazione dei propri dipendenti.
Perché per avere successo non basta una strategia di marketing geniale, ma è indispensabile anche saper creare nell’azienda un team vincente ed affiatato desideroso di realizzarla.Un dipendente felice rende diece volte tanto e Google ha dimostrato a tutto il mondo che questo non è un aforisma ma la realtà dei fatti.
18 aprile 2009
Marketing dell'olfatto
Le strategie di marketing sono davvero infinite, le aziende si sfidano a colpi di nuove idee e nuovi strumenti per poter vendere di più. Talvolta strumenti a prima vista un po’ strani, un po’ folli, che fanno ridere i non addetti ai lavori. Chi l’avrebbe mai detto che le grandi aziende utilizzassero “il naso” per poter incrementare le vendite?Ebbene oggi, importanti nomi del mondo del largo consumo, stanno sperimentando l’utilizzo di particolari aromi negli ambienti (magazzini, negozi, hotel), per poter stimolare i clienti.La Sony diffonde nelle sue 36 boutique sparse nel mondo un aroma di vaniglia e mandarino.
Il Gruppo Omni utilizza un aroma di tè verde. Negli Hotel Sheraton vi troverete immersi nei profumi di gelsomino, fico e chiodi di garofano. Nei grandi magazzini Bloomingdale’s ogni settore ha un particolare profumo per invogliare il cliente a comprare i prodotti: il cocco nel settore dell’abbigliamento per il mare, il talco in quello dei neonati.Così come aromi di pelle per le concessionarie, aromi sofisticati per i negozi di gioielli oppure di sandalo leggero per i negozi di scarpe. L’obiettivo è semplice: far imprimere il marchio nella mente del consumatore.
Da recenti studi si è scoperto che la gente sembra ricordare più facilmente un odore rispetto ad un’immagine. E allora via col marketing dell’olfatto! Il fenomeno è esploso ormai da qualche anno e sembra toccare altri settori che non riguardano le vendite, ad esempio negli ospedali si sta cercando un aroma per rilassare i malati e perfino nei musei si cerca l’aroma più adatto per creare una giusta atmosfera. Insomma l’olfatto sembra essere il nuovo protagonista delle strategie di vendita delle aziende.
L’ultimo dei cinque sensi che non aveva ancora trovato spazio nel mondo del marketing.
17 aprile 2009
Voli gratis
http://www.voli-gratis.net/
Buon Divertimento!
16 aprile 2009
Quanti cucchiaini di zucchero vuoi?

13 aprile 2009
Dai, sali!

Il Viagra è utilizzato ormai in tutto il mondo, anche in Korea. E proprio qui, l'agenzia creativa Cheil Worldwide, ha pensato a un modo carino e simpatico per far conoscere ancora di più questa miracolosa pillola blu puffo. E' stato distribuito in giro questa cartolina... basta infilarci un dito per scoprire quale sarà l'effetto ahahaha!
Idea semplice ma divertente.
10 aprile 2009
Ueeeee!!! Ueeeee!!! Ueeee!!!

07 aprile 2009
Una vacanza a Dublino

Se dovete partire per Dublino e non avete ancora prenotato l'hotel, se dovete ancora informarvi sui mezzi di trasporto, sugli autobus della città, sui monumenti da vedere ecc... è nato per voi il sito HotelDublino.net la prima utilissima mini-guida sulla città di Dublino.
Buon divertimento!!!
http://www.hoteldublino.net
05 aprile 2009
Virgin colpisce ancora
Virgin è un brand presente praticamente dappertutto: Virgin è un'etichetta discografica, è una compagnia aerea, è una compagnia telefonica, è un'emittente radiofonica, è un'azienda produttrice di bibite, è una catena di palestre... faccio prima a linkarvi il sito http://www.virgin.com :-) comunque adesso è entrata anche in formula uno e come è entrata! In questa stagione su due granpriemi li ha vinti entrambi, umiliando la Ferrari e la McLaren. Il gruppo Virgin, di proprietà del multimiliardario inglese Richard Branson, è sponsor principale della scuderia Brawn GP, nata sulle ceneri della Honda F1. Che dire quindi... è in arrivo un altro grande fiuto per gli affari?
03 aprile 2009
Gigliottina
Chiunque passa da lì, pensa che qualche stupido vandalo abbia rotto la vetrina pubblicitaria... invece si tratta di una strategica operazione di ambient marketing messa a punto da un canale televisivo neozelandese per promuovere il film in prima visione su Maria Antonietta... già proprio lei che fu gligliottinata. I conti tornano quindi :-)
02 aprile 2009
E' arrivato il mostro!
Qualche settimana fa su una spiaggia di Rio de Janeiro sono apparse strane orme giganti di un mostro sconosciuto. La gente avrà gridato al lupo al lupo??? Se fosse capitato negli anni '90 quasi certamente sì, ma ora no. Queste tecniche di Guerrilla Marketing sono già state utilizzate più volte anche se, nonostante tutto, hanno sempre un certo effetto sull'immaginazione e la curiosità della gente. Ad esempio l'anno scorso sui pali della luce di non so quale città, vennero appesi dei volantini con scritto che un pericoloso leone era scappato dalla zoo! Ovviamente anche in quel caso era soltanto una campagna di Viral Marketing ben architettata perchè se ne parlò a lungo sui maggiori forum, siti e blog di internet.
In ogni caso, tornando alle nostre orme di mostro brasiliano, si tratta di una campagna marketing per pubblicizzare l’arrivo a Rio, l’11 Aprile, del Racing Team di Puma a bordo del Mostro per il Volvo Ocean Race 2008/2009.
Via libera quindi! Potete ritornare a prendere il sole sulla splendida spiaggia di Rio.
30 marzo 2009
AAA Cercasi sponsor

Romain Mensil è stato vicecampione del mondo e vicecampione europeo di salto con l'asta. Stiamo parlando di un grande atleta, mica bau bau micio micio.
Eppure quest'anno è rimasto senza sponsor, crisi o non crisi, senza sponsor lui non può allenarsi e gareggiare nelle competizioni in giro per il mondo, perchè le spese sono tante.
E allora per catturare l'attenzione e far parlare di sè, ha pensato bene di fare l'unica cosa che serve per andare in prima pagina sui giornali: spogliarsi nudo, meglio ancora correre in giro per le strade di Parigi.
Direi che un obiettivo l'ha centrato in pieno: adesso sicuramente c'è moltissima più gente nel mondo che conosce il suo nome (io personalmente non l'avevo mai sentito nominare)... ma a lui non basta. Il secondo obiettivo è sperare che qualche sponsor creda in lui e sganci la grana.
27 marzo 2009
25 marzo 2009
Corona non perdona

Corona's è (era) il marchio d'abbigliamento firmato da Fabrizio Corona. E' notizia di questi giorni il fallimento della società... tanto per cambiare un altro marchio d'abbigliamento che ha fatto una brutta fine, proprio come il mio.
Lasciatemi dire però che Corona's è un gran bel marchio, un nome e un simbolo che si vendono da soli. La "corona" simbolo del potere, del re e della regina, del lusso, della stravaganza, un nome sicuramente facile da ricordare e far parlare di sè. In più avrebbe potuto vendere molto perchè dietro c'era proprio lui, Fabrizio Corona, uno dei personaggi più visti in tv, più letti sui giornali e più cliccati della rete da due anni a questa parte.
E poi, nel bene o nel male, non lavora assieme a Lele Mora, il "padrone" per eccellenza dei Vip nostrani? Sicuramente in cambio di visibilità e comparsate in qualche reality o trasmissioni tv Lele Mora sarebbe riuscito a far indossare una maglietta a qualche velina o calciatore. Suvvia! E se la maglietta la mette la velina o il calciatore tutti i truzzi e tutte le tipe andrebbero a comprarla subito. Invece le innumerevoli caz...te fatte da Fabrizio Corona hanno contribuito a distruggere questo (grande) marchio.
Ed ora: Corona's R.I.P.
23 marzo 2009
Il nano & la Tata

Finalmente è arrivata, per ora solo in India, ma dal 2010 sbarcherà anche nel nostro continente, la nuova auto super low cost della Tata: la Nano. In India costa l'equivalente delle nostre 1750 euro e sarà (forse) il nuovo fenomeno popolare indiano, così come è stata la 500 italiana, o come la ford di inizio secolo, o ancora la Wolkswagen durante il nazismo: ovvero l'auto del popolo ad un prezzo stracciato.
Naturalmente in Europa la Tata Nano costerà un pò di più, attorno ai 5.000 euro perchè avrà più optional di serie e sicuramente molti più vincoli di sicurezza in linea con le direttive europee. In India invece, si sa, basta qualche chilo di metallo, un pò di benzina e 4 ruote di gomma e via... naturalmente lì le condizioni di vita sono ben diverse, però la sicurezza non ha prezzo.
20 marzo 2009
Siediti che ti peso!

Fitness First ha inventato un modo carino per attirare l'attenzione. Ad Amsterdam una fermata di autobus è stata trasformata in una bilancia a "Tradimento": sedendoti sulla panchina appare in grande sul tabellone il tuo peso, reso noto al pubblico! Un motivo in più per vergognarti dei rotoli di ciccia di troppo! E naturalmente per iniziare a frequentare le palestre di Fitness First (ovviamente).
18 marzo 2009
La Cina dice NO alla Coca Cola
Cina, stop alla Coca Cola: «No all'acquisto del gigante dei succhi di frutta»Il governo di Pechino blocca l'acquisizione della società Huiyuan: applicata la legge anti-monopolio
PECHINO - «Sfavorevole alla concorrenza». Con questa motivazione, il governo cinese ha bloccato il progetto di acquisto della società di succhi di frutta Huiyuan da parte dell'americana Coca Cola. L'operazione, da 2,4 miliardi di dollari, avrebbe rappresentato la più importante acquisizione di una società cinese da parte di un gruppo estero. «In virtù della legge anti-monopolio, il ministero del commercio ha deciso di bloccare l'operazione», è scritto un una nota.
17 marzo 2009
Papà mi dai 10 euro?

Sembra la storia del figlio che ruba i soldi di nascosto dal portafoglio del padre. E' successo a Tim Berners-Lee, colui che 20 anni fa ha inventato internet. Ha subito un raggiro da un sito di e-commerce, una delle tante storie che si sentono spesso in giro. Ma sapere che è successo proprio al padre di internet sembra impossibile e invece è accaduto veramente.
Ormai internet è diventata una giungla poco salvaguardata, dove truffatori e ladri ci sguazzano dentro peggio che nella "vita reale". Tim Berners-Lee ha subito detto: servono leggi più severe per contrastrare i reati online. Seeeee.... aspetta e spera.
16 marzo 2009
Fai un break!

Have a break? Have a Kitkat!
Questo è il vero marketing, questa è la vera creatività! Immaginate di passeggiare nel parco dopo una bella camminata o dopo una sana corsa e di riposarvi su di una panchina un pò particolare... il movimento si sa, fa venire appetito...
Occhio però a non mordere la panchina!
15 marzo 2009
Street Marketing

26 giugno 2007
Guerrilla Republic

Un esempio di guerrilla marketing made in USA.
Per promuovere una serie di concerti gratuiti estivi, il Bishops Landing di Halifax, California, ha è deciso di supportare la tradizionale campagna stampa e d'affissione con un'iniziativa di guerrilla sviluppata nelle immediate vicinanze della location .
E' stato stampato una sorta di reminder riportante gli appuntamenti futuri e posizionato, a mò di multa, sul parabrezza delle auto in sosta nelle vicinanze del Bishops Landing.
La finalità era sia quella di attirare l'attenzione grazie "all'effetto multa" ma anche quella di far capire che i concerti erano gratuiti in quanto per entrare bastava solo…ricordarselo.
Sicuramente è un'idea interessante e forse da ripetere per la prossima estate in vista dei numerosi concerti che accompagneranno la nostra stagione estiva.
14 giugno 2007
Vernice impossible
